sabato 9 febbraio 2013

Nuova intervista! (Parte 2°)


7)      Cosa ne pensi dell’editoria italiana?

L’editoria in Italia credo stia passando un gran brutto momento, in primis a causa di una sempre minor presenza di lettori nelle file dei più giovani, troppo disinteressati alla parola stampata. In secondo luogo a causa di molte case editrici che pongono in primo piano solo il proprio guadagno anziché la buona riuscita di un lavoro. Insomma troppe realtà poco serie presenti nel nostro Paese fanno sì che la figura dell’autore venga molto spesso letteralmente distrutta. Soprattutto per quanto riguarda i giovani autori e i giovani ragazzi che si cimentano per la prima volta con questa splendida passione, che troppo spesso finiscono in mano a veri e propri imbroglioni. Se posso fare poi una mia piccola nota personale, vorrei sottolineare quanto venga snobbato il filone horror in Italia, e quanti autori davvero in gamba non vengano neanche presi in considerazione da case editrici ed agenzie. Questo per me resterà sempre un mistero irrisolvibile!

8)      Hai progetti per il futuro, altri libri in lavorazione o eventi letterari che vedranno protagonisti il tuo libro e il suo autore?
L’unico progetto per il futuro che ho in cantiere per ora, è quello di terminare un romanzo che ho in lavorazione ormai da parecchi mesi, ma che ho accantonato stupidamente tempo fa senza avere un motivo valido! Cercherò di riprenderlo e di regalargli (regalarmi!) un finale degno di questo nome…
 
9)      Per te scrivere è… ?
Per me scrivere vuol dire staccare la spina con la monotonia della vita e dai problemi giornalieri, per tuffarmi in un mondo splendido fatto di sogni e magie…o meglio, nel mio caso, da incubi e demoni!

10)      Quale consiglio ti senti di dare ai tuoi colleghi scrittori?
L’unico consiglio che posso dare, e anzi do anche a me stesso, è quello di non mollare mai. Scrivete sempre senza farvi demoralizzare. E soprattutto scrivete solo quello che più vi aggrada, non abbassatevi a compromessi!

11)      Il Libro dei demoni è una raccolta di racconti horror, vuoi parlarci, in ultimo, di questa antologia e di cosa rappresenta per te?
Il libro dei demoni è un sogno che si è realizzato. Credo molto in questa raccolta di racconti, e spero di poter un giorno proseguire con la serie…
Già perché, anche se non è scritto, questo è solo il primo di una serie di volumi che vorrei dare alla luce! Quindi spero di ritrovarvi tutti qui in futuro, anzi magari anche di più, a parlare del libro dei demoni volume 2!

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